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Ludopatia e dipendenza dal gioco d'azzardo

ludopatia online

 
Un’introduzione

 

Con lo sviluppo del gambling online nel nostro paese, accompagnato anche da una situazione di crisi economica senza precedenti, purtroppo, sono sorti dei problemi di salute che colpiscono, maggiormente, il benessere psichico di coloro i quali giocano, in modo assiduo, dando vita ad un comportamento che, per certi versi, potremmo definire di tipo ossessivo.

 

Sappiamo bene che il gioco d’azzardo è un momento di svago e che dovrebbe rimanere tale. Come in ogni attività della vita umana, però, bisogna tenere conto del  tipo di uso che si fa del gioco d’azzardo.  Gli eccessi, infatti, non hanno mai portato a nulla di buono. In tutte le cose, che riguardano l’esistenza dell’uomo, è sempre stato così.

 

Fino a quando il comportamento del giocatore è quello che lo vede “padrone di se stesso” e capace di smettere di giocare in qualunque momento, perché agisce con razionalità e si rende conto dell’importanza della propria condotta, ciò non desta alcuna preoccupazione. 

Nel momento in cui, invece, non ci si rende conto che il gioco sta assumendo un ruolo preponderante nella vita dello scommettitore, allora in questo caso, emergono dei segnali preoccupanti che fanno subito pensare che la persona sia un soggetto a rischio ludopatia.

 

 

Cos’è la ludopatia?

 
Il comportamento tipico del soggetto affetto da ludopatia è dato dal fatto di non riuscire a tenersi lontano dal gioco d’azzardo o dal compiere delle scommesse, malgrado vi sia la consapevolezza nell’individuo delle gravi conseguenze che il gioco può provocare. Il “ludopatico” tende ad isolarsi dalla società, per rimanere dal solo e fa del rapporto con il gioco d’azzardo l’unico forma di “socialità”che è disposto ad intrattenere.

Pertanto è facile pensare che questa persona sia propensa a trascurare i propri impegni di lavoro, le relazioni familiari con il coniuge e i figli, ma anche a compiere delle sciocchezze, al fine di recapitare le risorse finanziarie idonee per dare prosecuzione al suo rapporto con il gioco. Alcuni esperti, considerati i tratti tipici di tale fenomeno, ritengono che  la ludopatia sia un fenomeno assimilabile ad un disturbo di tipo ossessivo compulsivo.

 

La ludopatiaTale fenomeno, se non viene subito contenuto attraverso un’attenta attività di prevenzione, purtroppo, può determinare anche la distruzione totale dell’esistenza dell’individuo.  Quando il giocatore si trova in una fase di depressione avanzata, non sa resistere alla mancanza del gioco, assumendo, generalmente, un comportamento difficile da controllare. 


In tali circostanze, il ludopatico, molto spesso, si espone a delle conseguenze molto gravi sia sul piano personale che su quello prettamente sociale. Per non parlare poi delle conseguenze di ordine economico-finanziario. Infatti, non sono pochi i casi di divorzio proprio per via della dipendenza al gioco di uno dei due coniugi.

 

Il ludopatico è disposto anche a perdere il lavoro, pur di continuare a giocare, e quando scommette non si rende conto di sottrarre del tempo ad altre attività molto importanti sul piano sociale e su quello economico. 

Inoltre, nelle situazioni in cui gli interessi del giocatore sono seriamente compromessi, magari a causa di una situazione debitoria molto grave, si alimenta sempre più la spirale della dipendenza che lo induce a darsi all’alcool e alle droghe, fino a quando non vengono compiuti dei gesti estremi contro la propria persona, come il suicidio.

 

Considerate le dimensioni crescenti del fenomeno,  recentemente, esso è riconosciuto dal nostro sistema assistenziale e sono previsti, dall’art.5 del D.L. 158/2012 (decreto “Balduzzi”), anche degli interventi volti a dare la giusta assistenza a tutti i soggetti a rischio o affetti da tale disturbo. Questi interventi riguardano tanto la prevenzione, quanto le prestazioni sanitarie che consentono di curare le persone mediante un  determinato percorso riabilitativo. Le cause della ludopatia possono essere tanti e comunque non sono state del tutto identificate.

 

Secondo gli esperti, però, alcuni fattori legati alla genetica, all’ambiente in cui l’individuo interagisce, possono incidere sui suoi comportamenti. Sono stati indicate le fasce di età dei soggetti in cui si possono manifestare i primi disturbi. 

Di solito, nei soggetti di sesso maschile, i primi segni si manifestano nel periodo dell’adolescenza.
Nelle donne, invece, essi si possono configurare anche in stadi più avanzati della loro esistenza che, di solito,  vanno dai 20 ai 40 anni. Alcuni autori ritengono che il fenomeno della ludopatia cresca in modo più veloce tra le persone di giovane età.

 

 

Qual è il gioco che più alimenta la ludopatia?

 

Ludopatia AzzardoA dire il vero non esiste una risposta netta che soddisfi, in modo esauriente, questa domanda. Infatti, secondo gli studiosi, il ludopatico è un soggetto che è attratto da diverse forme di intrattenimento, sia da quelle che fanno parte della cosiddetta categoria dei “classici del casinò”, come la Roulette (info sulla Roulette) e varie versioni, ma anche da tanti giochi di carte, come il Blackjack (vedi pagina sul Blackjack), il Baccarat (tutto sul Baccarat), il Poker online e le sue varianti di gioco più praticate al mondo, come lo Stud Poker, il Poker Texas Hold’em, il Poker Caraibico e simili.


Altri, invece, preferiscono scommettere di più ai Videopoker, alle Slot machine online e alle New Slot, ma anche alle Videolottery, tutte forme di intrattenimento che possono regalare delle vincite molto alte per via di Jackpot progressivi che, nel tempo, crescono in modo proporzionale alla spesa complessiva generata dagli utenti. 

In quest’ultimo caso, l’ossessione al gioco e la convinzione di riuscire a sbancare il casinò fa perdere il controllo all’utente, il quale è propenso ad impiegare delle risorse che sono molto sproporzionate rispetto a quello che è il suo effettivo tenore di vita.
L’aspetto più grave è che non ci si cura più di tanto del fatto di aver perso delle grosse somme e si continua a giocare speranzosi di riuscire a coprire tutte le spese sostenute fino a quel momento.  Secondo degli studi specifici, i soggetti, che fanno parte di un quadro clinico giudicato grave, solitamente, vedono di buon occhio i servizi di gioco online e in modalità offline, come le Slot machine, le scommesse sportive e i giochi di carte più diffusi in tutto il mondo.

 


Il rapporto tra la ludopatia e la criminalità


Il gioco, come la droga, l’alcool e qualsiasi altra sostanza che può provocare dipendenza, può far compiere, in casi di disperazione estrema, dei gesti inimmaginabili, soprattutto quando non si dispone delle risorse sufficienti per entrare in possesso della sostanza o della cosa che assume una posizione predominante nel rapporto di dipendenza che si viene a creare, dove la parte soccombente è il giocatore.

Il gioco è una delle pochissime cose immateriali che provoca dipendenza. Secondo degli studi condotti negli anni nei paesi anglosassoni, si ipotizza che ci possa essere una stretta correlazione tra la dipendenza al gioco e la criminalità. Infatti, molti giocatori in Australia hanno confessato, in centri di ascolto, di essere stati spinti dal gioco d’azzardo a compiere dei reati.

 A rendere il quadro clinico ancora più pesante ci pensa anche l’abuso di sostanze stupefacenti che alimentano sempre più i circoli della criminalità e di tutti gli atti illeciti che in condizioni mentali normali e libere da ogni forma di dipendenza non si compirebbero.

 

Vedi anche il video delle IENE del 03/07/2013http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/386164/toffa-la-piaga-delle-slot-machines.html

 

 Oppure direttamente qui tramite youtube:

VIDEO: La piaga delle slot machine di Nadia Toffa 

 

Il problema di gioco, un fenomeno delicato


Il problema di gioco è un fenomeno molto delicato per l’esistenza di un individuo, in quanto può seriamente danneggiare le sue condizioni esistenziali, compromettere le relazioni con la propria famiglia, ma anche con il mondo professionale.

 Il giocatore ha una visione ossessiva al gioco, oltre che  un bisogno incontrollabile di giocare e di scommettere un volume di risorse crescente nel tempo. Egli, molto spesso, non è capace di comprendere quando sia  arrivato il momento di smettere.

 

E quando il gioco viene interrotto, il comportamento del soggetto affetto da ludopatia diventa irrequieto e si fa facilmente prendere dall’ira. Il problema, purtroppo, è piuttosto complesso in quanto presenta delle implicazioni che non solo incidono negativamente sulla sfera emozionale dell’individuo, ma anche su quella prettamente economica.

 Malgrado ciò, bisogna dire che qualora i debiti di gioco venissero estinti tutti, il problema di natura psichica rimarrebbe ugualmente irrisolto, in quanto l’ossessione di cui si fa prendere il giocatore rimarrebbe e sarebbe, sempre e comunque, incontrollabile.

 

Molti si chiedono quali siano i soggetti più a rischio ludopatia. In realtà tutti. Sì, perché il gioco, se non viene gestito con razionalità, alla lunga può causare, senza che ci si accorga di ciò, dei problemi comportamentali che sfociano nell’ossessione e in una condotta compulsiva.  Il consiglio, pertanto,  è quello di giocare con moderazione, dando vita ad un comportamento equilibrato e razionale.

 

 

Ludopatia: prevenire conviene!

 

Come si soleva dire in una nota pubblicità, "prevenire è meglio che curare"! Infatti, lo stato italiano deve impegnare le proprie forze al fine di sostenere una dura battaglia in modo serio contro la ludopatia.

Sono state disposte delle iniziative volte a contrastare l’incentivazione al gioco dei minori, mandando per esempio in onda gli spot pubblicitari dei servizi di gioco dei casinò online solamente durante le ore serali, istituendo dei centri di ascolto per soggetti a rischio ludopatia.

Se da un lato lo stato italiano incassa dal comparto gioco circa 8 miliardi di euro l’anno, dall’altro deve cercare di intervenire con una vigorosa azione proprio per evitare che aumentino i costi sociali del gioco diretti e quelli indiretti che derivano dalle cure e dalle prestazioni sanitarie che sono al suo carico, tale somma ammonta circa 6 miliardi di euro l'anno, con un ricavo dello stato di soli 2 miliardi euro!. Negli ultimi anni, proprio per promuovere la prevenzione e per dare un sostegno ai soggetti affetti dalla ludopatia e alle famiglie che rimangono vittime da tale fenomeno, sono nate delle associazioni no profit in tutto il territorio nazionale.


Le più importanti sono:

 

Esistono anche diversi forum che combattono la ludopatia tra questi accenniamo:

 

Che tipo di giocatore sei? Esegui il TEST!

Test: http://www.giocaresponsabile.it/?fuseaction=TestSOGS

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